Chi siamo

Il Centro Studi di Urbino, fondato e diretto dalla d.ssa Mirca Da Ronch e dalla d.ssa Marisa Gianangeli, è una delle sedi formative della Associazione Nazionale del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale di Roma (Presidente Prof. Luigi Cancrini), attivo nell’ambito della formazione psicoterapeutica da più di trent’anni.
Il Centro si propone di essere presente nel dibattito culturale, formativo e di ricerca che sta attraversando il campo sistemico.
Diverse iniziative hanno favorito la nascita dell’attuale Sede di Urbino:

  • Corso di specializzazione in psicoterapia
  • Corso di sensibilizzazione all’ottica sistemica
  • Supervisione e consulenza: supervisione clinica individuale o a piccoli gruppi per psicoterapeuti e operatori
Palazzo Ducale Urbino (foto di Luigi De Frenza)

Palazzo Ducale Urbino (foto di Luigi De Frenza)

Per il Centro hanno tenuto seminari e convegni i massimi terapeuti relazionali italiani e stranieri. Tra i nomi più noti: L. Cancrini, A. Cotugno, M. Malagoli Togliatti, L. Onnis, A. M. Sorrentino, U. Telfner, A. Canevaro, M. Rizzardi, M. Rossi Monti, R. Losso e A. Packciarz Losso, J. Gomez De Leon e J. Vicencio, F. Bruni.
Nel 1990 citiamo il Convegno Nazionale del CSTFR dal titolo “Una riflessione non ricorsiva su venti anni di esperienza”; nel 1994 il Convegno Nazionale del CSTFR dal titolo “La formazione relazionale fra teoria e pratica: industria o artigianato?”; nel 2004 “La fiaba e le sue implicazioni cliniche”.
Molto stretti e frequenti sono da sempre i rapporti di collaborazione con l’Università di Urbino, soprattutto con il Corso di Laurea in Psicologia. 
Il rapporto si realizza in collaborazioni di tipo didattico e di ricerca, in attività seminariali, sia in Facoltà che presso il Centro Studi, aperte a studenti e operatori dei Servizi.
Fin dalle origini il Centro Studi di Urbino si è proposto lo scopo di fornire agli allievi una formazione pratica, ricca di esperienza di terapia in supervisione diretta e indiretta, tale da consentire realmente l’assunzione di una responsabilità terapeutica e lo svolgimento di una attività professionale.
Nel corso della formazione, gli allievi sono incoraggiati a svolgere ricerca con l’aiuto dei didatti , a presentare i risultati a convegni e a pubblicarli; occasioni di lavoro, di approfondimento culturale, di scambio con altre scuole sono costantemente promosse.
Il programma formativo, organizzato su quattro anni di lavoro, propone un rinvio continuo fra l’esperienza vissuta dell’alunno e l’elaborazione teorica del suo significato, collocando tale esperienza dapprima (primo anno) sul contesto del piccolo gruppo e successivamente (gli altri tre anni) in quello di una serie di terapie protette, in modo progressivamente meno ravvicinato dalla presenza del supervisore.


Articoli correlati:
Storia e organizzazione attuale | Indirizzo culturale di riferimento del modello formativo | Tradizione scientifica di riferimento e contributo originale del centro | Società nazionali e internazionali di appartenenza | Attività culturali del Centro